Lazio, Agresti controcorrente: "Tutte queste critiche non le capisco. Prima di Lotito non è che fosse il Real Madrid e.."
Ieri pomeriggio durante il contenitore "Radio Radio Lo Sport" si è parlato molto della situazione della Lazio, con i gruppi organizzati che non entreranno allo stadio per il match Lazio-Lecce, per il mancato permesso concesso alla nipote di Vincenzo Paparelli (per andare sulla pista d'atletica) durante la bellissima coreografia fatta dalla Curva Nord poco prima del fischio inziale di Lazio-Juventus.
A riguardo, il vice direttore del quotidiano "La Gazzetta dello Sport", Stefano Agresti, è andato controcorrente difendendo in gran parte l'operato del presidente Claudio Lotito.
Stefano Agresti, le sue parole sulla Lazio a Radio Radio
"Prima di Lotito non è che la Lazio vincesse uno scudetto ogni 3 anni… Non è che prima fosse il Real Madrid, e ora è diventata una squadra di serie C. Tutte queste critiche non le capisco. Ci sono stati errori, sì, ma ci sono errori da parte di tutti, anche da parte di altri presidenti. Tuttavia, nonostante gli errori, la squadra non è mai scivolata nel baratro, anzi, ha avuto un livello di stabilità che altri club più blasonati non hanno potuto vantare. La Lazio è sempre stata un club che ha avuto una dimensione più o meno come quella che ha ora“.
"La Lazio ha una storia importante, ha una grande storia con tanti grandi personaggi, caratterizzata da due scudetti, da una serie di trofei, che ha vinto anche nell’era Lotito. In effetti, durante il dominio della Juventus, la Lazio è il club che ha vinto di più in Italia, solo dopo i bianconeri. In generale, non mi pare che ci siano sceicchi che bussano alle porte di Formello per acquistare la Lazio. Lotito ha fatto per sé, per i suoi interessi, ma certamente l’ha fatto anche per la Lazio. Avrebbe potuto fare meglio, ma anche molto peggio".

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