Agresti: "Il comunicato della Lazio è stato clamoroso, è legittimo che Rocchi difenda il suo gruppo. La sua reazione è..."
Ieri pomeriggio durante "Open VAR" commentando l'episodio controverso accaduto al 95' di Udinese-Lazio, con il gol della squadra friulana convalidato nonostante il tocco di mano di Davis, il designatore dell'AIA, Gianluca Rocchi ha confermato la bontà della decisione di arbitro e varisti e affermando la buona fede arbitrale che non è in discussione e se dovessero esserci dubbio a riguardo, sarebbe pronto a dimettersi subito.
Nella mattinata odierna durante il contenitore radiofonico "Radio Radio Mattino Sport & News", in onda sulle frequenze di "Radio Radio", il vice direttore della "Gazzetta dello Sport", Stefano Agresti, ha difeso le dichiarazioni di Gianluca Rocchi, dopo il comunicato della Lazio, che si è lamentata dei tanti torti arbitrali in questo girone d'andata, per poi criticarlo per come ha spiegato il fallo di mano di Davis.
Stefano Agresti, le sue parole su Gianluca Rocchi
"Rocchi sta cercando di difendere il suo gruppo e rivendicare la loro onestà, e credo che sia piuttosto legittimo che lo faccia. Lo fa con parole mirate, per far sì che se ne parli. Sicuramente il comunicato della Lazio è stato clamoroso. Le parole utilizzate sono state molto dure, mettendo in discussione non solo l’equità, ma anche la serietà del lavoro degli arbitri. In questo contesto, credo che la reazione di Rocchi sia quasi doverosa, ci sta".
"Rocchi afferma che non c’è immediatezza, ma allo stesso tempo dice che la regola non è chiara. Mi domando: se la regola non è chiara, come facciamo a stabilire se c’è immediata continuità nell’azione o meno? Lo si fa arbitrariamente. La regola dice che un gol va annullato se c’è un tocco di mano subito dopo l’azione. Ma cosa significa ‘subito dopo? È una definizione vaga e lascia spazio a interpretazioni“.

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