Lazio, Di Giovambattista contro i tifosi: "Quello che scrivono sui social è una vergogna, poi fanno finta di essere vicino alla squadra. Spero che..."
Ieri pomeriggio durante il contenitore calcistico "Radio Radio lo Sport", in onda sulle frequenze di "Radio Radio", il direttore Ilario Di Giovambattista, ha tirato le orecchie duramente ai tifosi della Lazio, reo secondo lui di essere troppo critici nei riguardi della loro squadra.
Ilario Di Giovambattista, le sue parole contro i tifosi biancocelesti
"Non ci saranno questi grandi campioni, però è una squadra credibile, La gara contro il Bologna che tutti diciamo sia nettamente più in forma e in lotta per la Champions, la Lazio ha giocato meglio. Abbiamo visto il doppio confronto contro il Milan: voi vi siete accorti che c'era una squadra che lotta per lo Scudetto ed un'altra che qui viene raccontata in un modo vergognoso, dai suoi stessi tifosi. E' una cosa imbarazzante quella che sta succedendo a Roma, anche nei confronti della squadra".
"Io spero che i giocatori della Lazio non leggano mai i social, perchè quello che viene scritto sui social è una vergogna. Poi fanno finta di essere vicino alla squadra, invece poi non è manco per niente così. Se tu li leggi sono totalmente demotivanti nei confronti della squadra, che non è certamente eccezionale, ma non è nemmeno come la descrivono: la descrivono per l'odio che hanno nei confronti di Lotito e tutto questo genera negatività. Non lo dico io, lo dice la legge dell'attrazione: se tu pensi negativo, ti succede qualcosa di negativo, è proprio sicuro! Sta diventando difficile anche per il calciatori della Lazio a cui devo fargli i complimenti".
"Avete visto cosa sta succedendo a Firenze? La Fiorentina probabilmente prende e se ne va in Serie B dritta per dritta. La Fiorentina rispetto alla Lazio ha speso 96 milioni di euro per il calciomercato, la mitica Atalanta guarda come sta, la Juve sta ad un tiro di schioppo, cioè bisogna stare attenti. E' vero la Lazio è indietro ma le prestazioni non sono certamente da decimo posto. Ha fatto a meno per 7-8-10 partite di tantissimi calciatori tutti insieme, non ha potuto fare mercato. Non è semplice giocare a certi livelli e sentire durante il primo quarto d'ora i cori contro il presidente. Nei confronti dei calciatori viene anche delegettimato, è una cosa psicologica. In questo momento stare nell'ambiente Lazio è durissima".
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