Lotito, Di Battista sbotta: "Gestione mediocre, un fallimento totale. Non sarebbe nulla senza i tifosi della Lazio. Se ci fosse qualcuno..."

Nel pomeriggio odierno, il politico e grande tifoso biancoceleste, Alessandro Di Battista, è intervenuto nella trasmissione "9 gennaio 1900" suelle frequenze di "Radio Sei" dove ha criticato duramente il presidente Claudio Lotito, per la sua gestione del club e che in questo mese di gennaio sta portando polemiche a non finire con le partenze di CastellanosGuendouzi e quasi sicuramente nei prossimi giorni anche di Romagnoli e Mandas.

Alessandro Di Battista, le sue parole contro Claudio Lotito

"Questo gestore è mediocre ed in questo momento tutti i nodi di una gestione ridicola sono venuti al pettine. Ha dimostrato di essere mediocre sono tutti i punti di vista. Noi laziali da 22 anni resistiamo a questo scempio. Siamo persone attaccate ad una squadra e ad una maglia in modo incredibile. Invito tutti a non chiamarlo più presidente, non lo è mai stato. Quando il giorno in cui sarà lontano dalla nostra amata Lazio arriverà, ed arriverà, sarà una festa di popolo e tutti quanti si renderanno conto che presidente e laziale non lo è mai stato".

"Prima di essere un personaggio pubblico sono laziale, sono cresciuto grazie a mio padre, lo sono diventati i miei figli. Le cose che possiamo fare sono due. La prima è quella di seguire la Curva Nord. Se oggi siamo ancora a questo livello di ardore lo dobbiamo a loro. Quando leggo quel comunicato penoso che dice che ‘la Lazio è dei tifosi veri’, dico che non c’è un solo sostenitore della Lazio nel mondo che sia sostenitore di Lotito. Evidentemente è un fallimento totale, pieno di bugie".

"La seconda cosa, laddove ci fosse qualcuno interessato alla Lazio, è invitarlo a farsi vivo perchè avrebbe un popolo intero a sostenerlo. Se arrivasse al posto di un gestore un presidente, ci sarebbero 60mila abbonamenti. Neanche deve avere i soldi, anche perchè Lotito non ne ha mai messi, a differenza dei tifosi. Il tema non è la vittoria, ma il sogno, sentirsi rappresentati da una presidenza capace di non mentire ed andare contro i tifosi. Lui non sarebbe nulla senza i tifosi della Lazio, sarebbe davvero niente. Quel giorno sarà più bello del 14 maggio o del 26 maggio. Se ci fosse qualcuno interessato si faccia vivo oggi. Si creerebbe una sana, popolare, legittima, pacifica pressione per cambiare gestione. C’è un popolo dietro che non vede l’ora di tornare a sognare".

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