Agresti critica il comunicato: "Si spiega a Lotito come guidare il club, inammissibile pretendere che venda. Tutte queste cordate non le ho viste. Il tifoso deve..."

Nella giornata odierna alle ore 12 il tifo organizzato della Lazio ha fatto uscire un comunicato dove si continuerà con lo sciopero anche per la semifinale di andata di Coppa Italia contro l'Atalanta in programma il prossimo 4 marzo (ore 21).

Il giornalista e vice direttore del quotidiano "La Gazzetta dello Sport", Stefano Agresti, è stato molto critico nei riguardi del comuniato. Di seguito vi riportiamo il suo lungo pensiero a riguardo.

Stefano Agresti critica il comunicato dei tifosi

"Mi rendo di avere un visione che è sicuramente impopolare: premesso che il tifoso va allo stadio se ci vuole andare e se sente la voglia di andarci e nel momento in cui sente la voglia di non andarci, a mio avviso ha tutto il diritto di non andarci. Dopo di che resta un comunicato molto lungo che però non è dei tifosi, quello è un comunicato del presidente. Lì praticamente si spiega a Lotito come guidare il club, investimenti di qua, progetti di là, lo stadio sbagliato, la curva divisa. Io penso che il tifoso deve fare il tifoso: vuole andare allo stadio ci va, sennò non ci va, poi in modo civile può contestare, però se pensa di fare il presidente, si mette in una posizione che non è quella del tifoso".

"Se si legge il comunicato ci sono tanti passaggi che sorprendentemente entrano molto nel dettaglio della gestione e quasi si vuole insegnare a Lotito. Si fa riferimento al mercato bloccato in estate, ok, sembra che sia successo il finimondo. La Lazio finanziariamente è sana, ci sono dei meccanismi finanziari ed economici, la Lazio ha sbagliato, questo l'ho ammesso Lotito stesso e quello chiaramente è stato un problema. E' accaduto al Napoli a gennaio e non mi pare che ci sia tutto questo scandalismo, è una cosa che è capitata, ma la Lazio è una società sana".

"Con tutto il rispetto che posso avere per i tifosi, non sono così sicuro che loro saprebbero gestire la Lazio meglio di Lotito almeno dal punto di vista finanziario. Invece lì è pieno di consigli 'guarda Lotito ti spiego io come si fa a gestire la Lazio'. E' legittimo che esprima queste opinioni sulla gestione di Lotito, è legittimo che io non condivida quasi niente di quel comunicato, se non il diritto a non andare allo stadio. Anche pretendere che il presidente venda il club, anche quella è una cosa inammissibile: ma c'è qualcuno che pretende si vende la propria casa o la propria macchina". 

"Il club è di proprietà di Lotito ed è lui che ha comprato la Lazio e che l'ha gestita. Se lui non la vuole vendere, non la vende. Non è normale che uno viene messo alle corde per vendere, tra l'altro a chi? Perchè poi tutte queste cordate pronte a prendere il club, che sono tutte piene di soldi, io francamente non le ho viste. C'è stato qualcuno che pubblicamente ha manifestato il suo interesse per la Lazio, ditemelo perchè forse mi è sfuggito".

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