Guendouzi: "Fenerbahce progetto chiaro e interessante. Ho giocato l’ultima gara con la Lazio sapendo che il giorno dopo sarei partito. Sarri mi ha..."


In un'intervista rilasciata al canale YouTube "10 Numara", Matteo Guendouzi ha raccontato i retroscena del suo passaggio dal Lazio al Fenerbahçe, soffermandosi sia sulla trattativa di gennaio sia sul suo impatto in Turchia. Il centrocampista francese ha spiegato come la scelta sia maturata nel tempo: 

"Il mio trasferimento al Fenerbahçe è stato un processo lungo. A gennaio ho parlato con il mio agente per lasciare la Lazio, avevo già diverse proposte. Il Fenerbahçe mi ha presentato un progetto molto chiaro e interessante, spiegandomi come vedevano la stagione e il mio ruolo nella squadra". 

Decisivo, ha sottolineato, è stato il confronto diretto con l’allenatore Domenico Tedesco e con la dirigenza: 

"Le conversazioni con il mister mi hanno convinto a firmare. Anche la dirigenza mi ha fatto sentire subito importante: dal presidente a tutti i collaboratori, hanno fatto davvero di tutto per portarmi qui. Ho capito fin da subito che era il posto giusto, tanto da chiedere al mio agente di non trattare con altri club”. Guendouzi ha poi raccontato i momenti frenetici della partenza: dall’ultima partita con la Lazio al viaggio immediato verso Istanbul. “È stata una settimana incredibile: ho giocato l’ultima gara con la Lazio sapendo che il giorno dopo sarei partito. Non ho dormito, tra emozione e tensione. Il giorno seguente volo per Istanbul, visite mediche e firma a notte fonda. È stato tutto velocissimo, ma anche magico”. 

Infine, il francese si è soffermato sugli allenatori che hanno segnato il suo percorso, citando Unai Emery e Jorge Sampaoli come figure fondamentali, senza dimenticare Maurizio Sarri. Sul tecnico attuale, invece, parole di grande stima:
 
"Tedesco è molto simile a Emery: entrambi puntano su un calcio offensivo, sul possesso e sulla costruzione del gioco. Sa perfettamente cosa fare tatticamente e come migliorare la squadra. In questi primi mesi ho già imparato moltissimo, è un allenatore eccezionale, ma anche Sarri mi ha insegnato molto".

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