Angelo Mellone deluso: "Vedo tanta superficialità e confusione, nella prossima stagione dove si vuole andare. Quando la rabbia diventa..."
A tre giorni dalla sfida tra Lazio e Parma, ai microfoni di "Radiosei" è intervenuto il giornalista e tifoso laziale, Angelo Mellone, analizzando con toni critici il momento della squadra biancoceleste. Di seguito vi proponiamo le sue dichiarazioni (fonte: lalaziosiamonoi.it)
Un clima di confusione e distanza
"Nel momento della Lazio vedo tanta superficialità, sottovalutazione, confusione, tanta impotenza, tanti silenzi. Questa situazione è semplicemente è rimandare l’appuntamento con un chiarimento, una messa a terra di un discorso sensato sul futuro della Lazio calcio come posizionamento, come ambizioni, come posto nel mondo. Una posizione che richiede la necessità di riallacciare in modo organico, passionale ed umile il rapporto con i tuoi tifosi. Nonostante i tentativi di evitare l’effetto deserto, anche in Lazio-Parma la contestazione ha lasciato il segno sullo stadio. Andando avanti così, nella prossima stagione dove vuoi andare, siamo quasi alla fine".
La speranza Coppa Italia e un futuro da chiarire
"Mi auguro che tramite la Coppa Italia accada qualcosa che possa ribaltare una stagione una delle più brutte stagioni della Lazio. Speriamo che questo piccolo, grande miracolo, possa accadere. Ma se io fossi la Società Sportiva Lazio non dormirei la notte, cercando di pensare al modo in cui poter uscire positivamente da un Cul de Sac mostruoso dopo aver coltivato a volte disprezzo verso una enorme maggioranza di tifosi. Quest è l’avvvizzimento, l’accartorciarsi della passione collettiva. Prima di tante altre cose, se fossi la Lazio mi porrei come problema principale quello di risolvere questa situazione".
Il rischio più grande: l’assuefazione
"Questo fossato si è creato con decine e decine di migliaia di tifosi e quando la rabbia diventa scoramento ed assuefazione a questo stato di galleggiamento emotivo c’è un problema drammatico".

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