Lotito, Turco: "Sempre in prima fila nelle partite di potere politico. Se avesse dedicato alla Lazio un decimo dell’energia spesa per le priorità personali, oggi..."
Nella giornata di ieri l'asse della Lega Serie A si compatta attorno al nome di Giovanni Malagò per la corsa alla presidenza della FIGC. Diciotto club hanno espresso il proprio sostegno al presidente del CONI, mentre soltanto Hellas Verona e Lazio si astenuti, delineando un quadro politico piuttosto netto all’interno della massima lega.
Sul fronte opposto prende forma la candidatura di Giancarlo Abete, espressione delle altre componenti federali, in una sfida che si preannuncia come un nuovo confronto tra blocchi di potere del calcio italiano.
In questo contesto si inserisce l’intervento della giornalista Francesca Turco, che ha espresso una valutazione fortemente critica nei confronti di Claudio Lotito. Nel post sul suo profilo Facebook, sottolinea come Lotito sia da tempo una presenza costante nelle dinamiche di potere, sportive e non, evidenziando però una presunta sproporzione tra l’impegno dedicato a questi ambiti e quello rivolto alla gestione della Lazio. Un’osservazione che si lega anche alle questioni economiche del club, tra la necessità di intervenire sul monte ingaggi e il tema delle plusvalenze.
Francesca Turco, le sue parole su Claudio Lotito
"Giovanni Malagò è il nome della Lega Serie A per la corsa alla presidenza della FIGC. A sfidarlo con ogni probabilità sarà Giancarlo Abete (aridaje), espressione delle altre componenti. La candidatura di Malagò è stata sostenuta da 18 club, contrari soltanto Verona e Lazio. Le grandi manovre di Lotito per tentare di bloccarla e tornare a pesare in Consiglio federale, sono fallite. È impressionante la sistematicità e la pervicacia con cui te lo ritrovi sempre in prima fila nelle partite di potere politico (sportivo e non) alla ricerca quasi bulimica di visibilità e influenza. E' probabile che se avesse dedicato alla Lazio, il taxi che lo ha portato fin dove è arrivato, anche solo un decimo dell’energia spesa per le priorità personali, oggi non saremmo a questo punto né ragioneremmo di plusvalenze e di un monte ingaggi da ridurre a giugno. Comunque la si pensi i fatti parlano chiaro: abbandonato dai tifosi, ridimensionato dal partito, messo all’angolo in FIGC e isolato in Lega Serie A. Al momento Lotito resta in paradiso a dispetto dei santi".

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