Sarri: "I ragazzi si sono meritati questa soddisfazione, Motta ha numeri impressionati sui rigori. Se in finale i tifosi dovessero venire sarei..."



Nella semifinale di ritorno di Coppa Italia disputata alla "New Balance Arena" di Bergamo tra Atalanta-Lazio ha visto il successo della squadra biancoceleste ai calci di rigore, dopo l'1-1 dei 120 minuti con rete di Romagnoli all'84' e Pasalic all'86'.

Ai tiri dal dischetto il portiere Edoardo Motta dopo essere stato battuto da Raspadori, ne ha parati quattro consecutivi e con le reti di Isaksen e Taylor, i romani affronteranno l'Inter il 13 prossimo 13 maggio allo stadio "Olimpico" di Roma.

Nel dopo partita mister Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di "Sport Mediaset", dove ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

"La partita di stasera era difficilissima, un dentro o fuori contro una squadra forte e in uno stadio difficile per quasi tutte le squadre europee. Penso che i ragazzi si siano meritati questa soddisfazione, abbiamo eliminato le due finaliste dello scorso anno e oggi l’Atalanta. Abbiamo fatto un grande percorso in una stagione dura e complicata e siamo riusciti a prenderci questa soddisfazione della finale. Alla squadra ora chiederei di risolvere un problema che abbiamo da tutta la stagione, la difficoltà nel trovare il gol. Siamo diventati solidi, non è semplice giocare contro di noi. Ma facciamo fatica a segnare". 

"Motta ha numeri impressionati sui rigori: ne ha presi quattro su cinque oggi e uno in campionato a Bologna. Cinque parati su sei subiti nella sua storia in Serie A, numeri impressionanti. È un ragazzo che ha prospettive e margine, soprattutto con i piedi. Siamo abituati a uscire sul corto, stasera l’abbiamo fatto sul lungo. È un prospetto importante e interessante ma deve avere nella testa la voglia di migliorare ancora”.

"Ho sempre detto che porto grande rispetto per la scelta delle persone, quindi anche i nostri tifosi per la scelta fatta. Detto questo è chiaro che se venissero alla finale io per primo e tutta la squadra saremmo non contenti, di più. Ieri sono venuti all’aeroporto a incoraggiarci, se dovessero venire sarei l’allenatore più felice del mondo. Ma parto dal presupposto che bisogna rispettare le scelte. A fine partita chi cercavo? C’era un mio amico in tribuna, uno che solitamente porta fortuna ed è da ieri che mi dice che avremmo passato il turno. Cercavo Aurelio, un mio amico”.

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