Sciscione attacca Lotito e boccia Gattuso: "Emblema del ridimensionamento castrofico e giusto epilogo di una gestione fallimentare. I tifosi sono..."
Ai microfoni di "Controcalcio TV", il giornalista e tifoso laziale, Augusto Sciscione, ha attaccato duramente il presidente della Lazio, Claudio Lotito, commentando le ultime vicende legate alla panchina biancoceleste e lanciando un messaggio diretto alla tifoseria.
"La Lazio lascia andare via Maurizio Sarri e sta per prendere ahimè, Gennaro Gattuso: questo è l'emblema e il significato del ridimensionamento castrofico che è in atto Claudio Lotito. E' un ennesimo gesto di sfida nei confronti della tifoseria, un ennesimo gesto di sfida nei confronti di coloro che amano questi colori e che meriterebbero e che chiedono qualcosa di più.. La scelta di Gattuso, dopo non aver nemmeno salutato Maurizio Sarri e dopo aver fatto quella pantomima con Toma Basic, credo sia il giusto epilogo di una gestione fallimentare e finita".
"Io credo che in questo momento la Lazio debba fare appello solo al cuore dei propri tifosi, gli unici che ci mettono qualcosa e ci hanno sempre messo qualcosa. Ora non so se andranno allo stadio o meno, sarà una loro decisione, ma gli unici che possono parlare della Lazio, in questo momento, sono i tifosi della Lazio e vanno ascoltati. Detto ciò, quello che mi preme dire che la Lazio non scomparirà e non morirà, faremo stagioni difficili, ma poi come l'araba fenice, come sempre successo risorgeremo e torneremo migliori di come siamo adesso. Forse non torneremo ad essere grandi, ma torneremo".
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