Di Canio lancia l’allarme: "Non c’è mai stata continuità e negli ultimi due anni la situazione è peggiorata. Chiunque arrivi alla Lazio deve..."
L'ex calciatore biancoceleste, Paolo Di Canio, è intervenuto a margine della "FIP Silver Mediolanum Padel Cup" di Palermo, soffermandosi sul momento molto critico che sta attraversando la Lazio e sull'arrivo di Gennaro Gattuso in panchina.
Di Canio ha evidenziato come allenare la Lazio, rappresenti un'opportunità importante per qualsiasi tecnico, ma ha anche sottolineato le difficoltà legate all'attuale clima che si respira attorno all'ambiente capitolino. Secondo lui, infatti, negli ultimi tempi si è registrato un progressivo distacco tra squadra, società e tifoseria, con una conseguente perdita di entusiasmo e fiducia da parte della piazza.
Paolo Di Canio, le sue dichiarazioni
"Chiunque arrivi alla Lazio deve considerarsi fortunato. È una piazza straordinaria, con una tifoseria meravigliosa. Il problema è che ai tifosi, negli ultimi tempi, è mancata l’illusione. E l’illusione è l’ultima cosa che resta a chi ama una squadra. Non parlo soltanto della speranza o del sogno: parlo della possibilità di immaginare che qualcosa di grande possa accadere".
"La società ha avuto anche dei meriti e dei risultati, questo va riconosciuto. Ma non c’è mai stata continuità e negli ultimi due anni la situazione è peggiorata e poi, se dovessero essere confermate forme di protesta con pochi abbonamenti e una presenza ridotta allo stadio, il lavoro dell’allenatore diventerebbe ancora più difficile. Puoi spiegare ai giocatori l’importanza della maglia, puoi motivarli ogni giorno, ma quando giochi in uno stadio vuoto o senti più i cori degli avversari che quelli dei tuoi tifosi, tutto diventa più complicato. Il compito di chi arriverà sulla panchina della Lazio sarà particolarmente complesso: dovrà ricostruire appartenenza, entusiasmo e fiducia".

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