Mattei sbotta: "Lettera di Lotito priva di sincerità. Non posso accettare che il 'Messaggero' decida di lanciare una campagna mediatica..."
Il giornalista e tifoso biancoceleste Stefano Mattei, nel suo consueto collegamento nel programma radiofonico di Radio Sei, "Quelli che hanno portato il calcio a Roma", condotto da Guido De Angelis, ha commentato in modo critico, le dichiarazioni del presidente Claudio Lotito, mentre era nei corridoi del Senato, per poi andare contro anche nei riguardi del quotidiano romano "Il Messaggero" che ha pubblicato la sua lettera, rivolta ai tifosi biancocelesti, ma che alla fine non è stata presa bene.
Stefano Mattei, le sue parole a Radio Sei
"Ieri un pò tutti, a parte alcuni 'tengofamiglia', hanno commentato la lettera di Lotito sottolineando quanto fosse vuota e priva di sincerità. Poi ieri, il presidente della Lazio è tornato a parlare dando piena conferma di tutto questo. Tra le altre cose, ha dichiarato che quello che lui ha fatto nessuno l’ha fatto nella storia del calcio italiano. Come se i vari Berlusconi, Cragnotti e via dicendo non contassero nulla al suo cospetto. In negativo, sicuramente, il presidente Lotito è stato il più bravo di tutti".
"In negativo, però. Posso anche mettermi nei panni di Lotito e pensare che lui davvero ragioni in questo modo, ma quello che non posso accettare è che, di fronte a questa valanga che sta travolgendo il mondo Lazio, ci sia un quotidiano come ‘Il Messaggero’ che decida di lanciare una campagna mediatica pro-Lotito, perdendo di vista il vero scopo del giornalismo. Ossia, essere imparziali ed equidistanti. La realtà è che al tifoso laziale manca non essere rispettato per ciò che rappresenta e per la propria storia. Poi c’è tutto il resto".

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