Recanatesi tuona: "Mi auguro che l’invito della Curva cada nel vuoto. Cosa c'entra la squadra? E' stato forse..."
Oggi pomeriggio allo stadio "Olimpico" si disputerà il match Lazio-Lecce, valevole per la 12.a giornata del cammpionato di Serie A, che sarà caratterizzato dallo sciopero dei tifosi biancocelesti, che hanno deciso di non entrare allo stadio in segno di protesta, per quanto successo con la nipote di Vincenzo Paparelli, che non è stata fatta scendere in campo durante la coreografia prima di Lazio-Juventus.
A riguardo, lo storico giornalista e tifoso laziale, Franco Recanatesi, in un suo editoriale sul quotidiano "Il Corriere dello Sport" è stato molto critico riguardo questa decisione molto netta.
Franco Recanatesi, le sue parole sullo sciopero dei tifosi
"Privare oggi la squadra del supporto del suo pubblico sarebbe come nascondere le stampelle a uno sciancato. Cosa c’entra la squadra? È stato forse Sarri a sbarrare la strada a Giulia Paparelli? O Romagnoli o Cataldi o Zaccagni? È giusto manifestare il dissenso, ma avrei preferito una manifestazione ai cancelli di Formello oppure sotto casa di Lotito e poi tutti all’Olimpico a dichiarare il proprio amore per la Lazio. Mi auguro che l’invito della Curva cada nel vuoto, anzi nel pieno di un Olimpico chiamato a rimboccarsi le maniche come dovranno fare i giovanotti di Sarri. Di tutto c’era bisogno in questi giorni tranne che di nuove polemiche. Leggo, trasecolo e non saprei chi salvare. Né una società che ancora una volta paga l’assenza di una comunicazione professionale (ultima gaffe i trascorsi del nuovo falconiere), né il cosiddetto tifo organizzato del quale possiamo apprezzare le straordinarie coreografie e poco altro".
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