Rocchi difende Pairetto: "Trattenuta ai capelli di Guendouzi situazione casuale. Mano di Terracciano non punibile perchè..."

Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, è intervenuto ai microfoni di Rai 2, dove ha parlato anche degli episodi che hanno fatto molto discutere nel match di ieri pomeriggio contro la Cremonese..

MANO TERRACCIANO: "Si tratta di cercare il tocco di mano perché se fosse mano è rigore, chiaramente il tocco inferiore per cui non è punibile. Quello che dice Pellegrini lo capisco perché il nostro obiettivo è quello di cercare di avere un'interpretazione il più obiettiva possibile ma quello che si chiama uniformità per noi è molto difficile, se non impossibile, da raggiungere e il motivo è che arbitri e VAR sono persone, per cui è chiaro che ognuno di loro ha una sensibilità diversa dall'altra. Secondo me lui non si accorge nemmeno del movimento di mano che ha l'attaccante. Noi cerchiamo di essere il più coerenti possibili sulle decisioni, è chiaro che e rimanendo una decisione soggettiva c'è sempre una piccola possibilità che ci siano delle discrepanze di interpretazione. Bisogna metterlo in chiaro perché aspettarsi che tutte le decisioni siano prese uguali sarebbe un sogno ma non è possibile perché tutte le situazioni non sono mai uguali, il calcio ci regala sempre situazioni diverse, e anche la singola interpretazione può essere leggermente diversa". 

MANCATO ROSSO: "Generalmente su un'azione promettente se viene concesso il vantaggio, come correttamente Pairetto fa qua, non dobbiamo fare l'ammonizione, a meno che non si considera questo episodio come uno da condotta antisportiva o imprudente. Trattenuta ai capelli su Guendouzi? Credo che sia più una situazione casuale perché appoggia prima la mano sulla spalla e poi gli va sui capelli, se fosse volontaria si parlerebbe di espulsione perché sarebbe un gesto violento".

USO DEL VAR: "Il VAR è diventato un portatore di giustizia enorme nel calcio, il problema che abbiamo oggi è che dopo 7 anni di utilizzo le aspettative sul VAR sono molto più alte. Quando io ancora arbitravo è stato introdotto ed è diventata una novità incredibile ed ha portato tantissimi benefici ma più vai avanti più le richieste sono alte". La preoccupazione che abbiamo noi arbitri, io particolarmente, è quando sento parlare di VAR come se fosse la perfezione e quello mi dispiace dirlo ma noi non siamo perfetti e non lo saremo mai. Su 100 errori che avremmo fatto prima del VAR, oggi sono 85/90. Abuso del VAR? No ma ci sono degli errori".




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