Biglietti omaggio, la Lazio replica: "Prassi ordinaria e consolidata in ogni partita tranne che nel derby. Ogni lettura appare forzata rispetto a..."
Un invito 'esteso a studenti, docenti, personale ATA e rispettivi familiari', senza limiti di parentela, tutti ospiti del presidente. È la mossa della Lazio alla vigilia della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta allo stadio "Olimpico", in programma il prossimo 4 marzo. Un’iniziativa che ha immediatamente acceso il dibattito, rimbalzando sui social dopo la diffusione delle circolari inviate ad alcune scuole.
Per gli organizzatori dello sciopero anti-Claudio Lotito e per una parte consistente della tifoseria, la lettura è stata netta: una contromossa per riempire eventuali vuoti sugli spalti e attenuare l’impatto visivo della protesta. Una provocazione, secondo i più critici, studiata per 'ingannare l’occhio televisivo' in una serata delicata ed importante.
Da Formello, però, respingono l’interpretazione. Senza una nota ufficiale firmata, filtra una versione diversa, come riportato dal quotidano romano "Il Messaggero", dove si legge "Prassi ordinaria e consolidata in ogni partita, tranne che nel derby, a cui sono interessati quattro istituti da cui da tempo sono attivi percorso condivisi e che quindi non si tratta di un caso isolato".
"Ogni lettura appare forzata rispetto ad una consuetudine che viene portata avanti da anni", è la puntualizzazione informale che arriva dall’ambiente biancoceleste.
Alla fine resta il clima di tensione, dove attorno al club biancoceleste, ogni scelta ufficializzata o solo filtrata diventa terreno di scontro. E anche un invito allo stadio, in questo contesto, finisce per trasformarsi nell’ennesimo capitolo di una frattura che ormai va oltre il campo.

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