Bisignani: " Ho il sentore che qualcosa si sia rotto nel legame che c’era tra Lotito e la politica. Serata di ieri emozionante, non dobbiamo abbassare questa..."
Il giornalista Luigi Bisignani è intervenuto questa mattina ai microfoni della trasmissione radiofonica Quelli che hanno portato il calcio a Roma, in onda su "Radio Sei" e condotta da Guido De Angelis, tornando sulla manifestazione andata in scena ieri e sul futuro della mobilitazione del tifo biancoceleste
Luigi Bisignani, le sue dichiarazioni a Radio Sei
"La serata di ieri è stata una grande emozione, non è da tutti trovarsi davanti a 20mila persone che ti ascoltano. Il vero senso di essere laziale è quello di tramandare fino ai nipotini la propria passione. Ho visto signore anziane e bimbi, questa è l’essenza di tutto. Non sono storie di insulti a Lotito, ma sono storie di vita laziale. Noi non dobbiamo abbassare questa attenzione e questo interesse. L’11 Luglio ci saranno gli Stati Generali a Via con di Lana, poi dobbiamo prepararci alla trasferta di Bologna. La presenza del Governatore del Lazio, Francesco Rocca, è stata molto significativa. Per la prima volta abbiamo avuto la percezione vera e la presenza del potere che si schiera al fianco dei tifosi. E’ stato uno step fondamentale"."L’idea dell’azionariato popolare? Ho tirato fuori questa idea sulla scia di quanto accade in Europa per iniziare a dare una risposta concreta. Mi sono documentato, si può fare. Il tifoso della Lazio, che spende tanti soldi per il club, potrebbe dedicare 10-20 euro, non di più, per acquisire azioni che rimangono esclusivamente nel patrimonio del tifoso stesso. Il punto principale è comprare 10 euro di azioni per poi delegare un tuo rappresentante avvocato a controllare la società ed a partecipare alle assemblee. Come diceva ieri il Prof. Masi, il patrimonio vero di una società sono i tifosi".
"Lotito lascerà solo se richiesto dal mondo della politica? Giustissimo, io ho anche il sentore che qualcosa si sia rotto nel legame che c’era tra Lotito e la politica. Questa protesta sta dilagando e preoccupando anche i vertici del proprio partito. Alcuni non hanno partecipato ieri, ma so con certezza che fossero accanto a noi. Basta ripensare alle dichiarazioni di Abodi di qualche giorno fa. Davanti a questa moltitudine di gente la politica non può non ascoltare”.

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